FAQ

Dubbi, domande, incertezze o perplessità?

Qualche risposta a priori può già essere utile. Per tutto il resto, basta chiedere.

 

A molti possono sorgere spontanee varie domande sul TST, sulle sue visioni, sulle sue idee, e su, in poche parole, che cosa vuole dal resto del mondo.

Beh, le risposte più generiche a questi eventuali dubbi si possono leggere in questa pagina.

Questa è essenzialmente la traduzione della pagina FAQ del sito statunitense, con gli ovvi adattamenti relativi alla situazione del Capitolo italiano, che sotto diversi aspetti è parecchio differente da quella americana.

Si tratta ovviamente di differenze concordate, e non così grandi da rendere incompatibili le visioni ed il pensiero dei Capitoli americano ed italiano. Differenze che nascono, però, dalla particolare situazione italiana, che vede presenti vari gruppi, Razionali e Teisti: Satanismo Razionalista, il sito italiano di riferimento per approfondire l'idea di Anton Lavey; e relativamente al ramo Teista Fiamma Satanica e Satanisti: la nostra verità, i due siti a oggi più corretti ed aggiornati.

Per ogni altra richiesta, basta contattare il Capitolo.

 

Voi adorate Satana?

Discorso lungo. La posizione ufficiale del TST, sia americano che delle sue diramazioni estere, è che le religione possa e debba staccarsi dalla superstizione.

Per questo il TST non propaganda il "dover credere" in Satana, come se fosse un "dio buono delle origini" (definizione assolutamente fuorviante, che vari gruppi di pseudosatanisti hanno adottato come se fosse una verità "nascosta dal sistema-dalla chiesa-dagli alieni-dai massoni-dagli ebrei") o una sorta di vampiro psichico da nutrire a forza di preghiere.

Come specificato sul sito americano, "abbracciare Satana significa abbracciare il pensiero razionale, spogliato dal sovrannaturale o da arcaiche superstizioni, basate sulla tradizione".

Questo vuol dire che il Satanista, indipendentementedalle sue idee, razionali, teiste, gnostiche, o filosofiche, ha il compito di venerare il pensiero razionale, promuoverlo ed applicarlo su di sè ed attorno a sè. Il nostro pensiero deve essere flessibile, in costante aggiornamento, ed in sintonia con le migliori conoscenze scientifiche.

 

Quindi, chi o cosa è Satana per voi?

Dipende dalle personali idee ed inclinazioni, che portano il singolo a seguire una scuola di pensiero piuttosto che un'altra.

Un teista lo vedrà come un Dio realmente esistente, un razionale come un puro e semplice archetipo, uno gnostico come un'entità definibile come "divina", ma la cui esistenza è ancora da confermare o smentire, ed è comunque vincolata alle leggi scientifiche. In ogni caso , nessuno lo vedrà come la macchietta descritta dalla chiesa cristiana, o dalle sette di delinquenti che ne usano il "brand" per giustificare i loro crimini.

 

Ma allora cosa rappresenta per voi Satana?

Molto semplice. Satana è un simbolo. L'Eterno Ribelle, il simbolo del libero arbitrioe della Conoscenza, che si ottiene solo con lo studio, e non con la semplice osservanza di dogmi ormai anacronistici. Satana è il simbolo della ribellione contro le autorità autoproclamatesi tali, che vogliono tirannicamente imporre le loro regole e tradizioni, anche quando si trovano davanti alle più assurde contraddizioni, e non trovano di meglio che risolvere i problemi giustificandoli come "volontà di Dio" o "mistero della fede".

Il Satanista non si accontenta di "credere": studia, si informa, elimina tutti i vecchi costrutti mentali ed i limiti che gli sono stati imposti, a favore di un sano pragmatismo e senso pratico.

 

Come si potrebbe riassumere, quindi, questa vostra ideologia della razionalità?

Con due motti: il primo è il classico "Il sonno della ragione genera mostri", ed il secondo è "la ragione genera il dubbio. Il dubbio genera l'eresia".

Un Satanista è un eretico: mette in discussione le credenze impostegli, senza piegarsi ad accettarle forzatamente. Il risultato è semplice, e cioè il raggiungimento di una vita libera e felice.

 

Questo vuol dire che siete contro le leggi, o che promuovete il male?

No. Come ormai sarà chiaro, siamo contro a chi vuole imporci leggi religiose di qualsiasi tipo, che vadano a limitare le nostre libertà personali o di scelta.

L'unica autorità che, logicamente, riteniamo di dover seguire senza discutere, è quella dello Stato. Lo Stato promulga delle leggi, che valgono per tutti, laici o religiosi,atei o credenti.

Sono leggi che regolano la normale vita sociale di un Paese, e che non hanno lo scopo di imporre una visione morale o religiosa di nessun tipo, almeno nei paesi in cui non vige un regime teocratico. Questo vuol dire che un poliziotto ha tutto il diritto di chiederci un documento,ed un impiegato del Fisco di farci pagare una tassa.

Al contrario, un sacerdote non ha nessun diritto di fare nulla, nè di battezzarci se non vogliamo, nè di imporci regole che non ci interessano o scelte forzate.

Logicamente per il suddetto sacerdote promuovere la libertà e l'indipendenza dalla sua istituzione di appartenenza è appunto "promuovere il male"... certo, il SUO.

 

Quindi cosa significa il concetto di "religione non sovrannaturale"? Come può definirsi "religione" l'idea del TST?

"Non sovrannaturale " significa razionale. L'idea che l'ambito religioso debba fondarsi su dogmi e misteri della fede, in cui credere ciecamente e senza farsi domande, è ormai superata, oltre ad essere pesantemente di parte. Soprattutto è un'idea ormai strumentalizzata, per dare giustificazioni moraliste a tutta una serie di strambi privilegi, di esenzioni arbitrarie, di poteri guardacaso estremamente pratici, ma avallati da ideali non dinostrabili e quindi non controvertibili, almeno in teoria.

Il Satanismo, da parte sua, fornisce tutte le basi necessarie per una forma religiosa, ma senza costringere ad un attaccamento compulsivo ed irrazionale a dogmi ed idee senza riscontro: fornisce un "contesto formale" al cui interno ci si possa muovere, ma senza chiudere la mente, ovvero senza dare la propria vita in mano ad istituzioni ed autoproclamate autorità, il cui unico scopo, a ben vedere, è l'ingabbiamento delle persone entro canoni e regole del tutto di comodo, nonchè l'ottenimento di privilegi e di esenzioni tutt'altro che spirituali...

Facciamo un esempio: per quale motivo un credente, che venera un'entità sovrannaturale, dovrebbe sentirsi privilegiato? E quindi, in base a cosa i suoi valori dovrebbero essere più giusti di quelli di un ateo, o di quelli di un credente in un'altro dio?

Con che arroganza un sacerdote dovrebbe negare ad una donna che voglia abortire, e che ne abbia le sue ragioni, personali ed indiscutibili, il diritto e la responsabilità di farlo? Che diritto avrebbe, ed in base a quel autorità, di interferire con la vita di una perfetta sconosciuta, assumendo atteggiamenti invasivi e spesso palesemente di minaccia ed intimidazione? Ma soprattutto, per quale motivo un credente dovrebbe avere esenzioni, diritti e privilegi negati ad altri?

In poche parole, per quale motivo un'istituto religioso dovrebbe essere esentato dal pagamento delle tasse e delle bollette? O per quale ragione un credente dovrebbe avere delle facilitazioni, ad esempio nel trovare un lavoro od un aiuto finanziario, rispetto ad un laico o ad un ateo (magari anche più istruito titolato di lui...)?

 

Ma allora, se il TST è in pratica un'organizzazione atea, perchè il Capitolo Italiano ha scelto di non negare l'elemento sovrannaturale?

Per un motivo molto semplice. Il Capitolo Italiano è stato fondato dal Rev. Kurtz Rommel, che provenendo dalla scuola gnostica di Dean Joseph Martin ha deciso di integrarla all'interno delle linee guida del Capitolo. Questo è stato determinato anche dal particolare sostrato cultuale italiano, che vede la presenza simultanea di varie scuole di pensiero e di vari gruppi, dal più razionale di stampo laveyano fino al teista più spinto. La dottrina gnostica è interessante per il fatto che unisce molto bene le due ideologie, indicando come spiegabile dalla scienza tutto ciò che oggi è classifcato come "sovrannaturale". Inoltre, negare le idee altrui sarebbe una mancanza di rispetto verso chi le segue, rendendo il TST esattamente uguale a tante organizzazioni di cui invece critica proprio questo modo di fare.

 

In che cosa il TST ritiene di essere diverso dalle altre organizzazioni o Chiese sataniste?

Semplice. Il TST, al contrario di molte altre organizzazioni, non vuole stabilire un monopolio.

Stabilire un monopolio, ideologico o culturale, equivarrebbe a porsi come unici ed indiscutibili arbitri della dottrina Satanista. Innanzitutto non è possibile, già solo per le differenze di ideali e visioni che, ad esempio, contrappongono Teisti e Razionalisti: assumere una posizione simile significherebbe denigrare l'uno o l'altro, al pari di qualsiasi altra organizzazione religiosa nei confronti delle altre.

Purtroppo questo atteggiamento è molto comune tra le varie scuole di pensiero Sataniste: si hanno Razionali che prendono in giro i Teisti come fossero dei poveracci che credono alle favole, e Teisti che accusano i razionali di essere limitati nella loro visione.

Il principale compito del TST è, invece, quello di arrivare ad una legittimazione anche legale del Satanismo, inserendolo tra le religioni legalmente riconosciute, come già è avvenuto negli USA, anche in Europa. Tutt'altro scopo, rispetto a voler imporre una particolare visione del Satanismo in sè.

L'importante è avere, rispetto ai credenti di altri culti o religioni, uguali diritti, e dare a loro uguali doveri: poi, ognuno creda o non creda come più gli aggrada, ma paghi le tasse ed abbia pari trattamento, con lo Stato, costituzionalmente laico ed egualitario, come unico arbitro e referente.

Non deve esistere l'esenzione dall'IMU per gli istituti religiosi: perchè un privato cittadino deve pagarla, ed una chiesa no?

 

Pur dichiarandosi ateo e razionale, il TST ha la costituzione di una Chiesa: avete anche una vostra ritualistica? E a cosa serve?

La ritualistica è molto importante, sia come elemento culturale e sociale, fin politico, sia sotto l'aspetto formale: anche non credendo in Satana come un'entità reale, ma vedendolo "solo" come un archetipo, la parte rituale non diventa inutile, anzi ha dei connotati ben precisi.

Secondo il concetto razionalista, la ritualistica serve a focalizzare i propri desideri e la propria volontà, in quanto è intesa come uno psicodramma.

Il senso di questo psicodramma è quello di eliminare dalla persona ogni bagaglio di emozioni sgradevoli, che possono minare la propria felicità e la propria ricerca di soddisfazione: in poche parole, uno sfogo. Per chi, invece, crede in Satana come reale divinità, la ritualistica è altrettanto importante, perchè assume sia il valore dello psicodramma, sia quello di una reale forma di venerazione, che comunque non è paragonabile a quelle di altre religioni. Satana non è, comunque, un "dio buono delle origini" da adorare come un "padre", ma il simbolo della nostra forza interiore e della ribellione contro l'ignoranza ed il conformismo.

Parlando poi dell'aspetto puramente culturale, c'è da fare l'esempio della Messa Nera che si sarebbe dovuta tenere all'Università di Harvard, nel mese di Maggio 2014, cancellata in base a motivazioni alquanto arbitrarie e frutto di una voluta cattiva interpretazione del suo significato.

Il concetto era quello di offrire una ricostruzione, un "reenacment", del vero rituale, su una base di studi accurati, che non comprendeva l'uso di ostie cristiane su cui compiere atti di vilipendio, nè si teneva in chiese sconsacrate, e nemmeno prevedeva sacrifici umani come tanta pseudo-letteratura di parte ha abituato le persone comuni a ritenere. Dovere di ogni persona che abbia un minimo di cultura, quindi, è anche quello di liberarsi dalla disinformazione e dall'ignoranza, che sostituiscono la reale conoscenza con una pericolosa illusione di conoscere.

L'altro significato da cogliere era quello sociopolitico. Infatti, guardacaso, la cancellazione è stata decisa dopo la "condanna morale" da parte dell'arcidiocesi di Boston, che ha affermato, mentendo, che questo rituale sarebbe stato una presa in giro nei confronti della messa cattolica. E naturalmente, per affermare in modo più chiaro la tolleranza che predica, l'arcidiocesi ha organizzato una processione eucaristica: un chiaro esempio di ingerenza, del tutto inutile e totalmente fuori luogo, nella vita altrui da parte di un'autorità esterna neanche statale.

Un'altra chiesa si è arrogata il diritto di condannare moralmente persone che non la seguono, ed a cui nulla interessa dei suoi precetti; persone che, al contrario, da parte loro non si sono mai sognate di impedire una processione eucaristica od una messa cattolica.

La domanda sorge spontanea: perchè una Messa Nera no, ed una processione eucaristica sì? Che autorità ha ricevuto un'altra chiesa, e da chi, per sentirsi in diritto di violare così la libertà di culto altrui? Come può essere discriminante verso i diritti umani e di culto la "parola" da parte di un dio che, anche se esistesse, non sarebbe comunque venerato dai Satanisti?

La risposta è semplice, ed è proprio da questi esempi di intolleranza e discriminazione che si capisce per cosa si impegna il TST.

Spesso si dice che i satanisti praticano la magia nera durante i loro rituali. Sulla magia che posizione ha il TST?

Una posizione chiara e semplice. La magia, per come viene comunemente intesa, non esiste.

L'unica, reale, tangibile opera di magia è solo ed esclusivamente opera di volontà. Partiamo dalla definizione di "magia" data da Aleister Crowley nel suo libro, il famoso "Magick in Theory and Practice": semplicemente, per lui, la magia è "la scienza e l'arte di provocare cambiamenti conformi alla volontà".

Esistono parecchie altre idee a riguardo, anche parecchio antiche, ma il concetto, a ben vedere, è sempre lo stesso.

Il TST, data la sua posizione razionale, nega che una qualsiasi "formula magica" possa avere alcun effetto: se bastasse mettersi al centro di un cerchio di candele e recitare una formula a memoria, tutti saremmo ricchi, eternamente giovani, pieni di belle donne... insomma, avremmo la realizzazione dei nostri desideri, quali che siano. Non esiste nessuna possibilità del genere: finora non si è trovato nessun riscontro scientifico a riguardo, anzi ci sono tonnellate di prove che smascherano troppe mistificazioni e troppe bugie.

Il TST ritiene che la cosiddetta pratica magica sia un ben più concreto sforzo di volontà, nato da un desiderio e finalizzato ad ottenere un risultato.

Risultato che è appunto la modifica della realtà circostante, quel cambiamento conforme alla volontà di cui ha parlato Crowley, ottenuto con nel solo modo possibile: impegnarsi per ottenerlo.

Facciamo un esempio pratico: Schwarzenegger è stato il Governatore della California. Qual'è il segreto della sua ascesa politica? La volontà.

Per sua stessa ammissione, se non avesse avuto il desiderio di cambiare la sua realtà, che era quella di uno sconosciuto bodybuilder, immigrato e con un "accento di merda", che "non avrebbe mai combinato nulla", come si era tante volte sentito dire da troppa gente ai provini, ora nessuno lo conoscerebbe. Sarebbe l'ennesimo ex culturista, vittima di una realtà sgradevole, sarebbe un rottame con il corpo a pezzi ed il cuore appesantito dalla frustrazione e dall'infelicità.

Lui non ci è stato: ha desiderato cambiare questa sua umiliante realtà, si è impegnato fino in fondo per farlo, ha ottenuto il risultato che voleva. E' diventato Mister Universo, è diventato un fior di attore, è diventato un politico di successo, e alla veneranda età di una settantina d'anni ha ricominciato la carriera cinematografica.

In poche parole, ha modificato la sua realtà con uno sforzo di volontà, riuscendoci perfettamente.

Un altro esempio? Erik Prince, il fondatore della famosissima Blackwater. Ebbe l'indubbia fortuna di ereditare l'azienda di famiglia, su questo non si discute: ma per quale motivo non si limitò a diventarne l'amministratore, od un bamboccio arricchito? Perchè voleva di meglio. Aveva un desiderio, quello di ottenere il massimo.

Sfruttò sapientemente le sue competenze militari, acquisite nei Navy Seals, sfruttò altrettanto bene i suoi vari agganci economici e politici ereditati dalla situazione aziendale paterna, mise in pratica quello che aveva imparato con intelligenza e determinazione. Costruì una Compagnia Militare Privata, qualcosa di talmente nuovo e radicale da rivoluzionare l'intero modo di condurre i conflitti odierni, generando un giro economico da miliardi e miliardi di dollari. Voleva farlo, ci è riuscito.

Secondo la definizione di Crowley tanto Schwarzenegger quanto Prince hanno portato a termine un atto magico: hanno apportato cambiamenti conformi alla volontà.

Hanno usato qualche formula magica? NO. Hanno "venduto l'anima al diavolo"? NO. Li si è mai visti vestiti in modo strano, a recitare delle formule astruse? NO.

In poche parole, la magia è solo questo: avere un desiderio, impegnarsi per realizzarlo, ed ottenere un risultato, in modo pratico, quotidiano e razionale.

Chiunque abbia un desiderio sufficientemente grande, ed una forza di volontà proporzionata, può compiere questo atto "magico", senza perdere tempo con formule inutili o "evocando spiriti" che, qualora esistano, ben difficilmente avranno voglia di sprecare il loro tempo per esaudire i desideri dell'ultimo sconosciuto.

Per il TST la magia è semplice sforzo di volontà. Hai un desiderio? Vuoi riuscire in qualcosa? Tirati su le maniche ed impegnati per ottenerlo, qui ed ora.

 

Sempre parlando di ritualistica, il TST celebra matrimoni?

Certamente, sia etero che omosessuali. E' sia un modo per dare ad una coppia di Satanisti una cerimonia di loro gradimento, sia per affermare la parità di diritti degli omosessuali, contro le discriminazioni di cui vengono spesso fatti oggetto. Di nuovo, l'intento di sensibilizzazione sociale è evidente, ed il TST non lo nasconde.

Naturalmente questo ha sollevato l'ennesimo vespaio di polemiche inutili: ma se ragioniamo un momento, ci rendiamo conto di come la sola forma di matrimonio realmente legale sia quella statale. Un matrimonio ha effetto legale con la firma del registo anagrafico, non con una benedizione religiosa. Quindi, un rituale religioso è nulla più che un'occasione di festa e di unione tra familiari ed amici, senza valore legale. E questo vale, anche se non fa comodo dirlo, per tutte le religioni. Chi pensa che sia obbligatorio sposarsi in chiesa è stato mal informato.

Relativamente al discorso dell'organizzazione pratica della cerimonia, attualmente gli unici autorizzati a tenerla sono i Rettori dei capitoli, oppure, ma su loro esplicita delega, altri membri.

 

Sarebbe possibile avere la partecipazione di membri del TST a trasmissioni radio o televisive, o a convegni pubblici? O interviste per il web?

Dipende. Si può avanzare la proposta di partecipazione, quanto più possibile dettagliata, che verrà analizzata dai responsabili.

A scanso di equivoci, si precisa già che la partecipazione a titolo gratuito sarà considerata solo in circostanze eccezionali, quali ad esempio una trasmissione a fine di beneficenza.

Non ci si stupisca di eventuali dinieghi: molto dipende anche dal tipo di evento a cui si chiede di partecipare. Logicamente, nessuno tiene a finire in un format nel quale viene assalito da una platea di fanatici religiosi, oppure viene mostrato al pubblico come se fosse un fenomeno da baraccone.

Al contrario, in un ambiente rispettoso e aperto mentalmente non ci dovrebbero essere problemi di sorta.

Un Satanista è un normale essere umano, quindi nè un bersaglio per l'odio religioso da parte di altri, nè un mostro che mangia bambini e beve sangue.

Pertanto si chiede già in anticipo, a chiunque necessiti di un capro espiatorio o di un omino di paglia da ridicolizzare, di andare a cercare da altre parti.

Il TST non ha queste criticabili usanze, e chiede lo stesso rispetto nei suoi confronti.

 

Come posso fondare un Capitolo regionale?

Contattando il Capitolo Italiano, che poi trasmetterà la relativa richiesta al Capitolo principale del TST. Logicamente si dovrà dare prova di conoscere bene i reali principi del TST, e di volerli seguire ed applicare.

 

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