CHI SIAMO

Il pensiero del TST.

Ovvero, in che cosa crede il TST e perchè si distingue dagli altri.

 

Il TST utilizza la figura di Satana, intesa come costrutto archetipico, culturale e letterario, come base mitologica allo scopo di fondare una religione cosiddetta "non-sovrannaturale".

Che cos'è una "religione non-sovrannaturale"?

Molto semplicemente è una costruzione filosofica e culturale, una sorta di "contesto narrativo" il cui solo scopo è quello di contestualizzare, appunto, le esperienze della vita e promuovere il pensiero logico e razionale, oltre ad una sana dose di pragmatismo , senso pratico, curiosità e scetticismo contro i luoghi comuni ed i preconcetti.

In parole povere l'idea di base è quella di promuovere il libero pensiero e l'autonomia personale, demolendo la dipendenza anche inconscia da troppe cose: il pensiero comune, il moralismo, l'ipocrisia, il perbenismo, ovvero i principali fattori frenanti dello sviluppo personale e del libero arbitrio.

Il TST, inoltre, ha la caratteristica di rifiutare il concetto di Darwinismo sociale e di elitarismo aprioristico, tipici di altre scuole di pensiero: questo lo pone in contrasto con i loro esponenti, che vedono come da riservare a pochi "eletti" la facoltà di conoscere e quindi di vivere in modo libero e responsabile.

Il concetto, per il TST, è ancora differente: ovvero, che pur non essendo il Satanismo unastrada adatta a tutti, in quanto difficile e controversa, è comunque giusto che tutti abbiano la loro possibilità di provare a percorrerla. Tutti possono tentare, anche se non tutti potranno arrivare alla fine di un percorso del genere. Quindi il Satanismo è elitario, e non si discute.

Ma che sia elitario non vuol dire che debba escludere a priori persone che invece potrebbero farne la propria filosofia di vita.

Questo ha portato il TST a prendere una posizione particolare nel panorama satanista internazionale: a cercare di raggiungere quante più persone possibile, anzichè a richiudersi nel suo guscio di presunta superiorità, in modo tale da dare a tutti questa "possibilità di provare" che spesso, in altri gruppi, manca del tutto.

Il TST si focalizza anche sulla separazione tra le autorità religiose e quelle statali: questo non per abolire una qualsiasi forma di religione, ma al contrario per fare in modo che ogni cittadino di uno Stato, credente o meno, possa godere di uguali diritti e trattamenti. Ad oggi, in realtà, le cose vanno diversamente: spesso le autorità religiose condizionano quelle politiche, così come il pensiero comune e la morale dei cittadini, imponendo regole molte volte assurde.

La parità di diritti tra credenti ed atei è, spesso, un miraggio: ed anche a livello sociale, sanitario e legale questo porta a diversi episodi spiacevoli, come ad esempio il rifiuto di somministrare prestazioni mediche o a trattamenti di maggior durezza verso persone "diverse".

 

Il TST, nel proporre una soluzione che sia, in linea di principio, utile per garantire il rispetto dei diritti umani, legali e sociali di tutti, credenti e non, parificandone diritti e doveri,si espone pubblicamente, anche usando la satira, contro le organizzazioni religiose i cui regolamenti interferiscono con la libertà personale ed il raggiungimento della propria felicità.Il cittadino deve, ovviamente, rispettare le leggi statali del suo Paese: ma gli deve essere garantito il godimento degli stessi diritti e privilegi ad oggi tradizionalmente riservati a certe fasce di persone.

Verrà quindi spontaneo chiedersi se il TST neghi l'esistenza di ciò che è comunemente identificato come "divinità".

la risposta è NO. O meglio: SI' e NO. Il TST americano, come nascita, è fondamentalmente ateo. La sua ragion d'essere è proprio quella di distaccare la mente umana dalle superstizioni che la bloccano, in virtù di una sana, pratica e pragmatica mentalità, adatta ai tempi moderni.

Che differenza c'è, quindi, tra il TST americano ed il Capitolo italiano?

 

TST all'italiana.

Differenze di opinione, comune la visione.

 

In realtà non così tanta. Infatti il TST italiano, pur non definendosi una scuola di pensiero teista, non nega che un Dio possa esistere: semplicemente prende come suo assunto principale che la sua EVENTUALE esistenza debba essere spiegabile attraverso la scienza, rifiutando quindi la visione comune che la gente ne ha. Una visione timorata e superstiziosa, di un'entità estranea, onnipotente ed irraggiungibile, visione a tutti gli effetti illogica e contraddittoria. Il TST italiano, proprio nel suo volersi distaccare da questa concezione ad oggi anacronistica e retrograda, ritiene che, molto semplicemente, qualora questa divinità esista, la sua natura debba essere spiegabile e comprensibileattraverso lo studio delle leggi scientifiche: leggi che descrivono il reale funzionamento dell'universo in cui viviamo, a cui quindi anche una divinità, per esistere all'interno di questo universo, deve per forza obbedire.

Leggi che potrebbero, peraltro, tranquillamente negare, dimostrandolo con chiarezza, che una divinità possa esistere. In poche parole, per il TST il "sovrannaturale" non esiste.

SE questa entità possa esistere o no, quindi, può dirlo solo la scienza, non lo si può imporre con costrutti mentali il cui scopo è quello di rendere accettabili anche le cose più insensate.

 

Questa visione, propugnata dalla dirigenza del TST italiano, è quella definibile come appartenente al "Satanismo Gnostico": una corrente di pensiero molto particolare e difficile, non tra le più diffuse, a causa della sua nascita e dell'eccentricità del suo fondatore, il mercenario Dean Joseph Martin, morto in Iraq nel 2007.

Dopo numerose ed approfondite discussioni, quindi, tra il TST americano e quello italiano si è convenuto che questa visione, pur non essendo in totale conformità con quella originaria, sia accettabile, per il fatto di fare della scienza e del ragionamento il suo punto fondamentale.

 

L'uomo, per poter vivere libero e felice, deve seguire la propria affermazione personale: il solo modo per farlo è quello di non sottostare a regole inutili e spesso antiquate, che hanno il solo scopo di ingabbiarlo in una vita omologata ed alla fine dei conti infelice.

 

Benvenuti.

Due parole di introduzione: il TST ed il suo pensiero.

 

Benvenuti nella pagina ufficiale del Capitolo Italiano del TST, ovvero The Satanic Temple.

Questa è la prima, autentica presenza ufficiale del TST in Italia: prima d'ora il TST è stato presente negli Stati Uniti ed in altri paesi, ai quali si è aggiunto il nostro.

 

Come evidenziato nel sito ufficiale TST, www.thesatanictemple.com

"La missione del Satanic Temple è quella di incoraggiare la benevolenza e l'empatia tra tutte le persone. In aggiunta, noi utilizziamo il più pratico senso comune e di giustizia.

 

In quanto religione organizzata, riteniamo che la nostra funzione sia quella di raggiungere risultati, di spronare con l'esempio, e di partecipare agli affari pubblici ogni volta che questi possano beneficiare di un razionale, Satanico punto di vista.

 

In quanto satanisti, tutti noi dovremmo essere spinti dalla nostra coscienza ad intraprendere nobili attività, guidati dalle nostre volontà individuali.

Riteniamo che questa sia la speranza di tutto il genere umano e la più alta aspirazione dell'uomo."

 

Un avviso a chiunque si senta offeso dalla presenza di questa pagina, o ci voglia "convertire" ad altre religioni, con la scusa che "il satanismo è l'adorazione del male" o altri luoghi comuni: questo sito è perfettamente legale, in quanto non incita all'odio, alla delinquenza o ad atti contrari al buon costume, così come non vuole fare polemica o denigrazione delle altrui idee, religioni o tradizioni.

Quindi, innanzitutto, se proprio volete, informatevi e scoprirete che non si tratta di "adorare il maligno", ed in secondo luogo, per gentilezza, evitate di perdere il vostro tempo (e di farlo perdere a noi) insultandoci, o cercando di esorcizzarci e "riportarci sulla retta via". Sarebbe inutile.

 

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I 7 Principi del TST

 

la traduzione dei Sette Principi fondamentali:

condivisa direttamente dal sito originale del TST.

 

  • Si dovrebbe puntare ad agire con compassione ed empatia verso tutte le creature, in accordo con la ragione.

 

  • La lotta per la giustizia è un obbiettivo necessario ed attuale, che dovrebbe prevalere su leggi ed istituzioni.

 

  • Il corpo di ognuno è inviolabile, e soggetto alla sola volontà del singolo.

 

  • Le libertà di ognuno devono essere rispettate, inclusa quella di offendere.

Prevaricare volontariamente ed ingiustamente le libertà degli altri significa abusare della propria.

 

  • le opinioni dovrebbero conformarsi alla nostra migliore comprensione scientifica del mondo. Dovremmo aver cura di non distorcere mai i fatti scientifici per piegarli alle nostre idee.

 

  • le persone possono sbagliare.

Se facciamo uno sbaglio, dovremmo fare del nostro meglio per correggerlo e riparare ai danni provocati.

 

  • Ogni principio è studiato per ispirare nobiltà di pensiero ed azione. Lo spirito di compassione, volontà e giustizia dovrebbe sempre prevalere

su ogni parola, scritta o verbale.